Cybersecurity per i Servizi Sanitari

Roma, 15 febbraio 2018

All’Istituto Superiore di Sanità si è costituito il “Gruppo Nazionale di Cybersecurity per i Servizi Sanitari”, grazie all’iniziativa congiunta del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali, diretto dal Dott. Francesco Gabbrielli, e del Centro Nazionale di Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica, diretto dall’Ing. Mauro Grigioni. Si tratta del primo gruppo di studio nazionale dedicato alla sicurezza informatica nei servizi sanitari, allo scopo di sviluppare le conoscenze e le metodologie di difesa dei sistemi informativi utilizzati quotidianamente in ambito sanitario.

“Per consentire il pieno sviluppo nel sistema sanitario italiano di servizi basati sull’uso coordinato, efficace e sicuro, delle tecnologie digitali e di telecomunicazione è di primaria importanza proteggere i dati sanitari dei Cittadini in modo uniforme su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato il Dott. Gabbrielli.   

L’attività del Gruppo è di tipo tecnico-scientifico e basata sul contributo di conoscenze e di esperienza degli esperti di settore. Alla costituzione del Gruppo hanno partecipato attivamente: Prof. Fabrizio Baiardi (Università di Pisa), Dott.ssa Nunzia Ciardi (Direttore Polizia Postale e delle Comunicazioni), Prof. Claudio Cilli (Pres. del Rome Chapter ISACA), Prof. Alberto Marchetti Spaccamela (Università di Roma “La Sapienza”), Avv. Gabriele Faggioli e Avv. Maria Cristina Daga (CLUSIT, Politecnico di Milano), Ing. Giuliano Pozza (Pres. AISIS), Prof. Paolo Prinetto (Pres. CINI), Ing. Maurizio Rizzetto (AIIC), Ing. Francesco Vellucci (Digital SIT), Prof. Stefano Zanero (Politecnico di Milano).

L’Ing. Grigioni ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa rispetto anche alla crescita culturale sul tema della sicurezza dei sistemi informativi e dei dispositivi connessi in rete: “Norme e regolamenti ci sono e l’ISS lavora da anni per migliorare la gestione del rischio delle tecnologie in sanità in modo da garantire la sicurezza per i pazienti, tuttavia risulta ancora insufficiente la consapevolezza di quanto siano importanti i comportamenti nell’usare i dispositivi connessi in rete, per la salvaguardia dell’atto medico e dei dati dei pazienti”.

Il Gruppo studierà strategie specifiche per migliorare costantemente la difesa delle strutture sanitarie del Paese da attacchi informatici di varia natura e si occuperà anche di definire adeguati e aggiornati sistemi di formazione per le professioni sanitarie, con l’obiettivo di sviluppare maggiore consapevolezza dei rischi cyber in sanità, diffondere la conoscenza tecnica, raccomandare le migliori pratiche di protezione.

I commenti sono chiusi.